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Angelo Ferracuti e il progetto Selva Oscura al Dock61/InfestArci

InfestArci è la festa di ARCI Ravenna che dall'11 al 14 aprile coinvolgerà i circoli della provincia di Ravenna.

Al DOCK 61 ospiteremo Angelo Ferracuti e il progetto "Selva Oscura. In viaggio nella foresta Amazzonica".
Angelo Ferracuti è un autore e giornalista marchigiano. Tra i suoi libri ricordiamo "Il costo della vita", volume dedicato alla tragedia della Mecnavi. Angelo collabora da tempo con Giovanni Marrozzini, fotografo.

Anche Giovanni Marrozzini sarà presente alla serata.
"Selva Oscura. In viaggio nella foresta Amazzonica" è ancora un progetto in divenire. Da grande sarà un libro e una mostra. 
Intanto è un reportage radiofonico (il podcast su Radio3 Rai a questo link https://bit.ly/2DQV4HO ) e il racconto che Angelo ci farà venerdì 12 aprile a partire dalle 20.30.
Per l'occasione proietteremo un breve video con immagini inedite del viaggio dei due autori in Sud America.

IL PROGETTO
Selva oscura è un progetto di racconto di uno dei luoghi, dei paesaggi che più colpiscono e hanno colpito da sempre l’immaginario della gente, cioè la Foresta amazzonica.
L’idea è di farne un vero e proprio lungo reportage antropologico nelle diverse geografie di quello che è definito “il polmone del Mondo”; raccontarne cioè i cambiamenti, ma soprattutto le involuzioni in un mondo globalizzato e non più infinito, gli attacchi sistematici di multinazionali straniere e Stati a caccia delle ultime risorse disponibili. Ma anche le culture a rischio di estinzione, le
credenze sopravvissute, i riti sciamanici, le differenti etnie,
nature, la complessa rete di culture.
Ma la Foresta amazzonica è anche e soprattutto natura, fiumi, laghi, catene montuose, parchi naturali, specie di animali e vegetazione, la più grande foresta pluviale del pianeta, 2,5 milioni di specie di insetti, 3.000 specie di pesci, 1.294 specie di uccelli, 427 specie
di mammiferi, 427 specie di anfibi e 378 specie di rettili e oltre 60.000 specie di piante. Gli scienziati hanno descritto fra le 96.669 e 128.843 specie di invertebrati solo in Brasile.
Un luogo che nel tempo ha attirato l’attenzione di antropologi, prima tra tutti il Lévi-Strauss di “Tristi tropici”, esploratori, cineasti (Herzog vi ha girato il celebre “Fitzcarraldo”), fotografi come Sebastião Salgado o Claudia Andujar, o scrittori come Mario Varga Llosa, e il reporter britannico Norman Lewis, che nel 1968 pubblico sul
Sunday Times “Genocidio”, che fece il giro del mondo e diede vita a Survival International.