La cattiva scuola di Renzi.

Quali sono le prospettive per gli studenti del futuro?

Intervengono Elettra Stamboulis (docente all’Itis di Ravenna e scrittrice) e Marcella D’Angelo (responsabile scuola CGIL Ravenna)


Il futuro è a settembre, quando in prima elementare le classi non saranno un pollaio, ma uno stadio. A fronte della crescita dei bambini, non c'è stato infatti un aumento di insegnanti. E le divisioni si imparano alle elementari...

Questo atto chiamato con spudoratezza "riforma" è infatti un Job Act sulla scuola: riguarda di fatto la diminuzione dei docenti, la diminuzione delle loro garanzie salariali, il blocco ulteriore dei loro stipendi. Già i docenti italiani sono i peggio pagati d'Europa! Diritti, pianificazione delle immissioni in ruolo e assunzione per i precari, formazione, ricerca, diritto agli studi: a che punto è la scuola italiana e a cosa (non) serve questo atto di smantellamento della più importante industria del sapere italiana? Perché la parola pedagogia non compare mai, come se fosse una parolaccia?