KOBANE. La prima carovana internazionale.

Appunti di viaggio da Ravenna. Racconti di assedio e Resistenza

La giornalista Federica Angelini raccoglie le testimonianze degli attivisti partiti da Ravenna Raffaella Veridiani, Luca Dubbini e l' on. Giovanni Paglia.

L'obiettivo politico della Carovana, che ha toccato anche città simbolo come Suruç - laddove non più tardi di due mesi fa 33 giovani socialisti turchi caddero uccisi in un attentato - è quello di chiedere al governo turco l’apertura di un corridoio umanitario per Kobane, epicentro della battaglia dei curdi contro l’Isis.

Per ottenere questo risultato gli attivisti della Carovana hanno incontrato le municipalità della zona e i capi della Resistenza e hanno visitato i campi profughi.

Kobane infatti, come l'intera area della regione del Rojava, è ancora assediata da Daesh (Isis) ed è costretta alla fame dalla chiusura del confine delle autorità turche, una morsa che tenta di piegare la Resistenza dei combattenti YPG e YPJ e l'esperienza del confederalismo democratico. 

Tale esperienza non solo è stata attacata dall'Isis ma anche dal governo turco. 

Se da un lato del confine Daesh (Isis) prosegue l'aggressione contro i cantoni del Rojava, in Turchia il governo di Erdogan ha lanciato una nuova offensiva anti-curda.

La situazione è quindi molto complicata ma il coraggioso esperimento fondato sull'autodeterminazione e sull'autogoverno del Rojava merita tutto il nostro supporto.