Registe in azione!

#cinedock in collaborazione con la Casa delle Donne di Ravenna

Per 3 venerdì alle 20.00 (formula comfort con zuppa e bicchiere di vino a 5 euro)

(sinossi film dopo la locandina)

Venerdì 19 febbraio ore 20.00

Notte senza fine 

di Elisabetta Sgarbi

Con Laura Morante, Galatea Ranzi, Anna Bonaiuto, Toni Servillo

La luce ombra dell'amore, il mistero del tradimento, il buio dell'incesto. Una donna orientale cantata ed amata da un trovatore europeo.Un uomo sposato ossessionato da un incubo ricorrente, il tradimento d ella moglie, finché un giorno la realtà si impone rovesciando ogni p revisione e ogni paura. Un padre e una figlia avvolti nell'ombra di un incesto. Il cinema delle parole seduce l'occhio di chi guarda. 

Venerdì 26 febbraio ore 20.00

Miele 

di Valeria Golino. Con Jasmine Trinca, Carlo Cecchi, Libero de Rienzo, Vinicio Marchioni, Iaia Forte.

Con il nome fittizio di Miele, Irene si occupa di suicidi assistiti all'oscuro dei pochi che frequenta e di una società per cui la sua attività è un reato. Chiamata al capezzale di persone a un passo dalla morte, in cambio di denaro, somministra Lamputal, un farmaco letale a uso veterinario che in dosi massicce assicura l'effetto anche sull’uomo. Un giorno, a chiedere l'intervento di Irene è l'ingegner Grimaldi, un intellettuale sulla settantina al quale consegna il barbiturico dando per scontata la criticità della sua situazione. Quando scoprirà che è in piena salute, Irene si affretterà a tornare sui propri passi. Liberamente tratto da "A nome tuo" di Mauro Covacich.

Venerdì 4 marzo ore 20.00

Registe 

Documentario di Diana Dell'Erba. Con Maria de Medeiros, Eugenio Allegri, Lina Wertmüller, Cecilia Mangini, Wilma Labate.

Quante sono, e quante sono state, le registe in Italia? È un mosaico complesso le cui tessere devono essere pazientemente assemblate andando a cercare nella storia tutti quei talenti femminili che "i grandi studiosi del cinema hanno trascurato di mettere in evidenza", come dice il critico Silvana Silvestri, una delle voci (e presenze) che fanno da filo rosso al racconto della presenza muliebre dietro la cinepresa. Diana Dell'Erba, con il sostegno produttivo di Luis Nero, inizia la sua cronistoria con l'immagine di una bimba che unisce i pezzi di un puzzle raffiguranti i volti delle registe passate e presenti. La regista affida poi a Maria De Medeiros nei panni di Elvira Notari, la pioniera delle registe italiane, l'esempio primario delle difficoltà di una donna che ha scelto di occuparsi di regia quando il cinema era appena nato, e che definiva i suoi lavori "le mie film".

Le fanno eco decine di registe e studiose di cinema, da Lina Wertmuller a Francesca Comencini, da Cecilia Mangini a Donatella Baglivo, da Francesca Archibugi a Wilma Labate, e poi Roberta Torre, Antonietta De Lillo, Cinzia TH Torrini, Susanna Nicchiarelli, Paola Randi, Maria Sole Tognazzi, Donatella Maiorca, Ilaria Borrelli, Nina Di Majo, Giada Colagrande.